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storia di Corte Palasio

Anticamente la zona relativa ai comuni di Corte Palasio e Abbadia Cerreto era costituita da un vasto bacino fluviale detto mare Gerundo. La bonifica di quest’ultimo, avvenuta nel corso di millenni, permise i primi insediamenti dell’uomo. Dai popoli neolitici, ai Galli fino all’epoca romana: queste le prime tappe essenziali di cui si è a conoscenza nei nostri luoghi. Nel V secolo, popolazioni barbariche del nord, come i Longobardi, invasero e predarono il territorio, spazzando via il popolo romano.
Gestirono indisturbati la situazione, con il loro sistema fondiario di "curtis", fino all' arrivo del Franchi duecento anni più tardi e della dinastia sassone in seguito. Si arrivò, così, all’anno 1000 caratterizzato dal potere temporale della Chiesa e dall’egemonia ecclesiastica. Sorse l’abbazia benedettina del Cerreto con annesso monastero. Ciò permise un notevole sviluppo fondiario ed economico dei territori limitrofi, grazie all’interessamento dei monaci e alla loro attività di fertilizzazione e coltivazione.
Negli stessi anni, Ilderando da Comazzo, proprietario delle terre della zona dell’attuale Corte Palasio, vendette al fratello prete Pietro tali possedimenti. Successivamente fu la volta della Mensa Vescovile di Lodi e dell’Abbazia di Cerreto che ne assunsero la gestione.
A seguire vediamo, nel corso del tempo, coinvolti i Pusterla, ricchissima famiglia milanese e Beatrice detta Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti, Signore di Bergamo, Brescia e co-Signore di Milano. Le tappe salienti dei secoli a seguire citano invece, il dominio di Angelo Simonetta (Segretario di Francesco Maria Sforza), dei marchesi Sforza di Caravaggio, fino ai Trivulzio (circa metà del XV secolo). Nei primi anni del XIX secolo, le terre dell’Abbazia del Cerreto (il monastero venne soppresso alla fine del XVIII sec.) divennero patrimonio dei marchesi Triulzi, fino a che, mezzo secolo più tardi, l’Associazione Agricola Lombarda le acquistò per dar vita ad una scuola di studi di Agricoltura di grandissima importanza. Per capirne la portata basti pensare che venne visitata dal generale Giuseppe Garibaldi e che se vi fossero stati più fondi sarebbe potuto diventare il più grande polo universitario d’Europa in tale materia. Con la demolizione di quest’ultima, il vasto terreno passò nelle mani del duca di Galliera e alla sua morte venne ereditato dall’Opera Pia De Ferrari-Bignole Sale di Genova, insieme ad altri territori ed edifici limitrofi.
Nel 1860 con le prime elezioni amministrative, venne eletto il primo sindaco del paese di Corte Palasio (Francesco Cabrini). I Socialisti conquistarono la ribalta della scena politica locale (nel 1920), fino al sopravvento del Fascismo e poi è storia recente....

(scritto da Daniela Caizzi)
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